«Quando è salito il drappo scoprendo l’immagine del Beato Giovanni Paolo I, è stato un momento di grande commozione: il sorriso di Papa Luciani è riapparso dalla loggia di San Pietro, donando la stessa emozione del suo breve pontificato. Ma per i veneti ha ricordato anche l’immagine mai dimenticata dell’umile prete agordino, del vescovo di Vittorio Veneto e del Patriarca di Venezia». Lo ha affermato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenuto alla cerimonia in piazza San Pietro con una nutrita schiera di bellunesi. Fra loro anche il presidente della Provincia, Roberto Padrin: «Un momento storico per il nostro territorio, che ha dato i natali a Luciani, e un’emozione grandissima per tutti i bellunesi, ma anche per coloro che hanno potuto apprezzare il Papa del sorriso, rimasto nel cuore di tanti nonostante il brevissimo pontificato. È stato bellissimo vedere i bellunesi in piazza San Pietro, sorridenti e festanti, grati per il nuovo beato».
Sulla stessa linea di pensiero, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà: «Ci siamo sentiti immersi in un lungo e intenso momento di pace, ricordando la grandezza umana e spirituale di Giovanni Paolo U: abbiamo ancora una volta percepito i suoi insegnamenti, l’attenzione a favore del prossimo e la sua lungimiranza espressa nel suo percorso che lo ha portato ad essere pontefice per 33 brevi ma importantissimi giorni. Quel viaggio iniziato dalle Dolomiti Bellunesi, di cui oggi sembrava quasi respirarne il clima, specialmente durante la beatificazione, avvenuta sotto la pioggia della città di Roma che si è unita alla comunità veneta e, in particolare, a quella di Canale d’Agordo con i numerosissimi fedeli presenti».





