Gli agricoltori sono praticamente certi: l’estate 2022 sarà la peggiore degli ultimi anni per il settore primario. Prima la siccità che ha bloccato gran parte delle colture. Poi il maltempo. Se ci si aggiungono le grandinate di giugno, il gioco è fatto.
Il raccolto sarà decimato. E dopo l’ultima ondata di piogge e temporali violenti, a subire i danni peggiori sono state le coltivazioni di stagione. Secondo Coldiretti le criticità più grandi riguardano l’ultima frutta estiva e l’uva.
«Quella del 2022 – fa sapere Coldiretti Veneto – è la peggior estate del decennio, con un drammatico aumento del +1.300% fra bufere di vento, bombe d’acqua, grandinate e trombe d’aria».
Il cambiamento climatico insomma continua a dare prove concrete. La conta dei danni? Ammonta a milioni e milioni di euro, solo a livello regionale.





