Smartphone per individuare ictus e infarti. È il progetto innovativo dei Fondi di confine

Smartphone per individuare ictus e infarti. È il progetto innovativo dei Fondi di confine

Obiettivo salvavita nell’ultima programmazione dei Fondi Comuni confinanti. «Non possiamo portare gli ospedali in quota, ma possiamo utilizzare la tecnologia per individuare precocemente ictus e infarti» spiega il presidente del Fondo, Dario Bond.

Il come sta dentro una serie di smartphone dotati di sensori particolari che verranno dati in dotazione ai medici di base delle aree periferiche. Con la semplice applicazione sul paziente, trasmetteranno dati ai laboratori dell’ospedale di Belluno per una risposta immediata in grado di indirizzare verso la terapia più adatta ed efficace.

Fantascienza? Nient’affatto. E c’è anche questo nella programmazione 2019-2024 del Fondo. Il primo stralcio vale oltre 62 milioni di euro: 50 milioni abbondanti per la prima parte della proposta programmatica della Provincia di Belluno, più una dozzina di milioni derivanti da proposte di rilevanza d’area vasta nelle disponibilità del presidente del Fondo. E proprio tra le proposte di Bond c’è questo progetto salvavita.

«Vale 1,6 milioni di euro questo intervento, e consentirà di individuare subito le patologie cardiovascolari» spiega Bond. «Insieme, ci mettiamo un progetto di foresteria per medici e personale sanitario, per rendere attrattivo il nostro territorio».

La sanità infatti vale quasi 15 milioni di euro nella programmazione 2019-2024. Il Fondo finanzia un sistema robotizzato per la chirurgia di Feltre, ma anche ampliamenti e ristrutturazioni in diverse case di riposo.

Vale quasi 12 milioni invece la macro-area “Mobilità sostenibile”. «L’idea è completare tutte le dorsali ciclabili già iniziate» spiega Paolo Perenzin, consigliere provinciale delegato alla programmazione Fondi di confine. «Il cicloturismo è in forte crescita e noi abbiamo due direttrici di grande sviluppo come la Claudia Augusta e la Monaco-Venezia». Difatti, nelle schede progettuali finanziate dal Fondo, c’è il completamento della Cortina-Dobbiaco e la valorizzazione del giro del lago di Centro Cadore. Anche in questo caso l’obiettivo è ambizioso: «Quando tutti questi progetti saranno completati – è il commento entusiasta di Bond – la nostra rete di ciclabili non avrà nulla da invidiare a quella dei nostri vicini. Anzi».

Rientrano in programmazione anche l’adeguamento dei depuratori (fondamentale soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico) e il rafforzamento dei siti Dolomiti Unesco, nella macro-area “Patrimonio e risorse naturali”, per 7 milioni di euro. Infine, spazio a “Coesione e inclusione sociale”, con un investimento da oltre 20 milioni per progetti di vario genere: dalla riqualificazione del lago Mosigo (location di Un passo dal cielo) alla ristrutturazione di alcuni campi sportivi, dal potenziamento dei mezzi comunali alla riqualificazione del convitto di Falcade.

Nella programmazione del presidente c’è spazio anche per lo sci. Due milioni di euro sono infatti destinati a migliorare gli aspetti ambientali del discusso collegamento sciistico tra Padola di Comelico e Sesto Pusteria.

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