La Fillea Cgil di Belluno, categoria sindacale di edilizia, legno, lapidei e marmo, ha una nuova segreteria. L’assemblea generale ha eletto Ilaria Sperandio, che quindi succede a Marco Nardini, eletto allo stesso incarico alla Fillea di Bolzano.
Figlia d’arte – il padre è Gino, già deputato di Rifondazione Comunista – Ilaria Sperandio era entrata qualche mese fa nella segreteria della Fillea di Belluno, dopo una lunga militanza nell’associazionismo di sinistra. Adesso dovrà guidare la categoria sindacale in un periodo non semplice: da una parte i grandi appalti olimpici, dall’altra il rincaro delle materie prime.
Sperandio ha illustrato questi punti all’assemblea, indicando come i cantieri olimpici siano il vero investimento che porterà risorse e infrastrutture per la provincia e per i suoi abitanti. «Diventa quindi determinante monitorarne l’effettiva messa in opera e soprattutto avere garanzia che non vi siano interessi malavitosi nella predisposizione e gestione di questi cantieri» ha detto. «Passi importanti si sono avuti in tal senso a livello legislativo con la messa in campo del Durc di Congruità, ma anche a livello locale deve essere predisposta un’azione di controllo che verifica la esatta applicazione delle norme. Su questo il sindacato si è sempre attivato per garantire l’applicazione dei contratti nazionali e provinciali di riferimento, l’iscrizione delle aziende alla locale Cassa Edile, elementi che sono di base per una corretta gestione degli appalti e di garanzia per i diritti e le retribuzione dei lavoratori».
Continua insomma l’azione della Cgil e della Fillea a difesa delle migliori condizioni di lavoro nel settore dell’edilizia, contro la speculazione intrinseca alla logica del subappalto e dell’appalto al massimo ribasso. «Logiche che spesso – sostiene Sperandio – comportano insicurezza nei luoghi di lavoro, mancati controlli e aumentano la rischiosità e gli infortuni sul lavoro».
Sperandio sarà affiancata dalla segreteria, di cui fanno parte anche Pierangelo Pierobon e Paola Tegner.





