Festeggiato dal direttivo della Lilt il secolo di vita di Domenico Sgorlon. Storico volontario della realtà bellunese costantemente impegnata nella lotta contro i tumori, Sgorlon ha soffiato le cento candeline insieme agli amici storici e nuovi della sezione.
Dal momento della pensione, 34 anni fa – dopo una carriera nell’amministrazione di una famosa ditta edile della provincia di Belluno –non ha mai fatto mancare il suo impegno per la Lilt; a quel tempo in direttivo c’erano i dottori Puccetti e Menini, oltre a Felice De Col e Aldo Aimè. «Mi avevano spiegato che c’era bisogno di qualcuno che aiutasse a tenere i conti dell’associazione. La sezione bellunese era nata pochi anni prima, nel 1981», raccontava Sgorlon in un’intervista al periodico “CsvInforma” del giugno 2010, riferendosi all’inizio dell’avventura, datata 1988. «Fare volontariato per me è continuare a vivere; una volta in pensione spesso ci si lascia andare, non si sa cosa fare, talvolta ci si sente inutili. Un volontario non si aspetta di avere riconoscimenti o benemerenze e neppure convenienze personali. L’unica grande soddisfazione per me è sapere di essere utile, accorgersi che con il mio lavoro contribuisco a fare del bene agli altri». Ai giovani «posso solo consigliare di non aver paura, di buttarsi, qualsiasi sia l’associazione alla quale si aderisce». A Sgorlon è stata consegnata una targa di riconoscenza dalla presidente Pier Anna Dal Mas,.
Per quanto riguarda le attività dell’associazione, prosegue con successo il servizio dermatologico “Battilo sul tempo” per l’individuazione dei nei sospetti. Dopo l’appuntamento a Canale d’Agordo dello scorso 5 marzo, proseguono come da prassi gli appuntamenti a Belluno con due mercoledì al mese dedicati al servizio. Per informazioni 0437 944952.





