Belluno è una provincia tranquilla. Irregolarità, infiltrazioni mafiose e illegalità stanno ai margini e raramente sono entrate a gamba tesa sul territorio. Ma ci sono in arrivo grandi flussi di soldi con il Pnrr (senza contare quelli relativi alle Olimpiadi). Per cui è meglio tenere alta – altissima – l’attenzione. È il principio cardine del protocollo d’intesa Provincia-Guardia di Finanza, siglato ieri (martedì 1° marzo) a Palazzo Piloni. Un documento che ha come misura concreta di collaborazione lo scambio di informazioni.
«Siamo in prima linea per evitare che i flussi di denaro derivanti dal Pnrr siano utilizzati all’interno di frodi o corruzione» spiega il comandante provinciale della Finanza, il colonnello Dario Guarino. «In tal senso, la nostra funzione non è solo repressiva, ma anche di prevenzione. Con la Provincia di Belluno c’è una valida collaborazione».
Una collaborazione che prevede alcune azioni concrete. La Provincia da parte sua comunicherà le informazioni in suo possesso per progetti e beneficiari del fondo Pnrr. In più segnalerà interventi, realizzatori ed esecutori, in particolare quelli che presentano particolari elementi di rischio. Tipo? «Dipende dai progetti presentati e dai singoli canali di finanziamento» spiega il colonnello Guarino. «I settori a rischio sono diversi, ma è chiaro che l’edilizia si presta maggiormente a essere preda di illeciti. Al momento non abbiamo riscontri di illegalità nel Bellunese né per quanto riguarda i bonus edilizi né sulle infrastrutture olimpiche».
Dalla collaborazione con la Provincia partiranno controlli capillari. «La legalità è un principio cardine e siamo a disposizione per qualsiasi iniziativa che miri a conservare la tranquillità in tal senso del Bellunese» spiega il presidente di Palazzo Piloni, Roberto Padrin. «Il Pnrr rappresenta un’occasione unica e irripetibile per il nostro territorio di intercettare risorse funzionali a progetti importanti. Come Provincia abbiamo già predisposto interventi di edilizia scolastica a valere sui fondi di ripresa e resilienza; all’Iti Negrelli, alla mensa dell’agrario di Vellai e anche per la realizzazione della palestra all’ex caserma Fantuzzi, in quella che diventerà la cittadella scolastica di Belluno. Inoltre, abbiamo costituito un gruppo di lavoro con Centro Studi, Consorzio Bim e Gal, per mettere a disposizione degli enti locali competenze utili a predisporre progetti e intercettare le risorse necessarie».





