Venti di guerra, la comunità ucraina di Belluno si riunisce in preghiera

Venti di guerra, la comunità ucraina di Belluno si riunisce in preghiera

La guerra sembra lontana. I bombardamenti lo sono, il dolore di quello che sta accadendo in est Europa, invece, è vivo nel cuore della comunità ucraina di Belluno. 

Sono quasi 1.400 gli ucraini che risiedono in provincia (per la maggior parte, donne). Oltre 400 quelli che vivono nel capoluogo. È la terza comunità straniera presente nel Bellunese per numero. Persone che svolgono lavori e mansioni di servizio, perlopiù. E che in queste ore stanno cercando di mettersi in contatto con i famigliari rimasti in patria. 

Il dolore è forte, insieme a un misto di rabbia e incredulità. La condanna è ferma, e lo strumento scelto in queste ore è la preghiera. La comunità ucraina di Belluno, coordinata da Ivanka Petryna, ha indetto una mattinata di preghiera collettiva. Domani (sabato 26 febbraio) le ucraine e gli ucraini residenti a Belluno si troveranno in Piazza dei Martiri.

«Uniamoci sotto la nostra bandiera con la preghiera» spiega Petryna. «Uniamoci per essere uniti. Noi vogliamo la pace».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto