Olimpiadi 2026, commissariate le varianti. Cortina e Longarone affidate a Sant’Andrea

Olimpiadi 2026, commissariate le varianti. Cortina e Longarone affidate a Sant’Andrea

Vuoi vedere che arrivano prima le varianti olimpiche di quelle dei Mondiali? Pare proprio che andrà a finire così. La strada per i grandi eventi, si sa, è lastricata di difficoltà. Ma quella per Milano-Cortina 2026 sembra un po’ più pianeggiante. Ieri (23 febbraio) è arrivata un’accelerazione importante, con l’individuazione delle opere infrastrutturali prioritarie e soprattutto con la nomina del commissario straordinario.

Si tratta di Luigi Valerio Sant’Andrea. Di fatto, Longarone e Cortina sono affidate a lui. Dire che sono votate a Sant’Andrea sembra blasfemo, ma è proprio così. Perché tra gli strumenti commissariali ci sono procedure semplificate. Per cui concludere i lavori in tempo non sembra un sogno.

La nomina di Sant’Andrea è arrivata con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il documento ha individuato otto interventi infrastrutturali per i quali, data la particolare difficoltà esecutiva e la complessità delle procedure tecnico-amministrative, serve un commissario. Ed ecco l’uomo giusto al posto giusto. Anzi, un Sant’Andrea, attuale amministratore delegato della società “Infrastrutture Milano-Cortina 2026 SpA”.

Le infrastrutture entrate nel decreto sono sette opere stradali e una ferrovia. In provincia di Belluno le due opere insistono entrambe sulla statale di Alemagna e hanno l’obiettivo di risolvere problemi decennali che neanche i Mondiali sono stati in grado di tamponare. Vale a dire le due grandi varianti di Cortina e di Longarone.

«È necessario assicurare la realizzazione delle opere nei tempi previsti e per questo occorre accelerare», ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. «La nomina del commissario straordinario e le procedure veloci di cui potrà avvalersi consentiranno di realizzare gli interventi nei tempi necessari per mettere a  disposizione degli atleti e del pubblico infrastrutture adeguate a una manifestazione sportiva globale come le Olimpiadi invernali, che sarà ospitata dal nostro Paese in uno scenario paesaggistico tra i più belli e suggestivi del mondo».

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