Ha appena vinto una splendida medaglia d’argento nello slalom gigante alle Olimpiadi di Pechino. Per questo, Federica Brignone è, di diritto, una delle atlete più attese ai Giochi invernali del 2026: quelli di Milano-Cortina.
Giochi che, però, potrebbero essere boicottati dalla stessa Brignone. Almeno stando alle sue ultime e spiazzanti dichiarazioni: «Mancherà lo spirito olimpico, non credo che a Milano-Cortina ci sarò. A me piace lo spirito olimpico, così passa la voglia».
L’azzurra si è concentrata su diverse edizioni dei Giochi: «A PyeongChang c’era tutto nel giro di mezz’ora. Già in Cina è più complesso, a Milano-Cortina non ci saranno neppure i maschi nello sci alpino. Saremo ognuno in un posto diverso. È giusto per sfruttare le strutture, per non consumare, per non costruire nulla di nuovo: dal punto di vista ecologico sarà molto meglio, ma per lo spirito olimpico non sarà bello».
Poi, dopo il vespaio suscitato da queste parole, Brignone ha in parte rivisto il suo pensiero: «In questo momento della carriera, preferisco concentrarmi sulla stagione in corso. Non ho pensato a una mia eventuale presenza fra quattro anni nelle vesti di atleta, ambassador o tifosa in un’Olimpiade che farà molta attenzione alla sostenibilità ambientale, un aspetto che mi tocca da vicino. Quel che è certo è che non mi perderò Milano-Cortina 2026 per nessun motivo al mondo».
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