Villaggio olimpico nell’ex colonia di Gellner, è la priorità della Provincia per il 2026

Villaggio olimpico nell’ex colonia di Gellner, è la priorità della Provincia per il 2026

Cinque cerchi sì, ma a impatto zero. Tutti vogliono Olimpiadi sostenibili. E allora ecco la proposta della Provincia, inserita nelle linee programmatiche di governo presentate venerdì dal presidente Padrin: riqualificare la colonia Eni di Borca di Cadore e trasformarla in villaggio olimpico. In questo modo, il consumo di suolo sarebbe azzerato, perché la colonia esiste già, sulle pendici dell’Antelao. E poi verrebbe riqualificata una struttura dismessa da decenni. Insomma, i classici due piccioni con una fava. Tanto più che con la variante di San Vito (quando ci sarà), il tragitto Broca-Cortina è sostenibile.

«Le Olimpiadi sono un evento straordinario che va sostenuto per le ricadute positive che potrà generare sull’economia della nostra provincia, rispettando l’impegno assunto e condiviso da tutti all’atto della presentazione della candidatura di farle diventare un modello per l’organizzazione sostenibile di un grande evento» la premessa delle linee programmatiche. «Per il villaggio olimpico, si ribadisce il punto fermo di evitare qualsiasi iniziativa che comporti consumo del suolo e possibili speculazioni immobiliari puntando verso interventi di rigenerazione urbana come la ristrutturazione-riconversione del complesso-colonia Ex Eni di Borca di Cadore, basandosi sui progetti esistenti del progettista Edoardo Gellner, con una rilettura delle strutture secondo l’Agenda Onu 2030». In effetti, il noto architetto non ha solo progettato il villaggio dei dipendenti di Enrico Mattei, a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ma a metà anni Settanta aveva anche previsto una ulteriore linea di sviluppo residenziale e alberghiero per la candidatura di Cortina alle Olimpiadi 1988. Progetti già approvati e tuttora validi, in un’area che porta in maniera distinta la firma di Gellner. «Dopo l’evento olimpico, il villaggio potrebbe essere utilizzato, almeno in parte, per scopi sociali e pubblici, adattandolo anche per rispondere all’esigenza di alloggi per quelle professionalità che il territorio ha bisogno di richiamare da fuori provincia» continua il programma di Palazzo Piloni.

SPECIFICITÀ E SPOPOLAMENTO

La presentazione di ieri arriva a un mese dalle urne provinciali. E dà avvio alla discussione tra Centrodestra e Centrosinistra per l’azione di governo dei prossimi anni. Tra i punti fondamentali, anche la modifica della legge Delrio e l’eliminazione del prelievo forzoso (che ogni anno toglie dalle casse di Palazzo Piloni circa 9 milioni di euro). Spazio anche alla specificità, alla partita con la Regione per la legge 25.

Un capitolo a parte lo ha lo spopolamento, con l’intenzione di contrastarlo attraverso la formazione e il rilancio dei fondi di rotazione a favore delle piccole medie imprese. 

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