Il Comune di Ponte nelle Alpi rende onore al tenente colonnello Enrico Risottino: originario proprio del territorio pontalpino, Risottino è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, e dal presidente del Consiglio Mario Draghi.
«Questa mattina, in sala consiliare, abbiamo salutato e dato il giusto merito a una persona che si è sempre spesa per gli altri – sono le parole del sindaco Paolo Vendramini – e distinta in termini di umanità, competenza e professionalità. Il tenente colonnello Risottino rende orgogliosa l’intera comunità di Ponte nelle Alpi. E la provincia di Belluno».
Oltre al primo cittadino, hanno preso parte alla cerimonia anche l’assessore Andrea Pontello, il vice presidente della commissione Difesa alla Camera dei deputati, Roger De Menech, e l’ex vice sindaco Enrico De Bona, che ha predisposto la documentazione per l’assegnazione del titolo.
Il tenente colonnello da sette anni opera nel Ros (Raggruppamento operativo speciale) e si occupa di terrorismo e criminalità organizzata: «Ma non ho mai messo da parte il mio essere Carabiniere – afferma il neo Cavaliere della Repubblica -. Quella figura che è vicina alla gente e cerca di essere d’aiuto in ogni modo. Anche all’anziana che vuole attraversare la strada».
Enrico Risottino tiene particolarmente alle sue radici «Salendo dal Fadalto, mi è tornata alla mente l’ultima volta che sono entrato nel municipio di Ponte nelle Alpi. Io, ragazzino, ero con mio papà. E il sindaco di allora era Giovanni Bortot. Varcare la soglia di questo luogo istituzionale mi ha emozionato nel profondo. Come mi ha emozionato e riempito di gioia l’attestato di stima da parte del “mio” Comune. Perché, con questa terra, non ho mai tagliato il cordone ombelicale: qui ho mia madre, tantissimi amici e conoscenti. Qui è sempre casa mia».





