Cresce la bolletta elettrica, FdI chiede un intervento per la cultura

Cresce la bolletta elettrica, FdI chiede un intervento per la cultura

Il caro energia pesa sulle imprese, ma anche sul comparto della cultura. Cinema, teatri, musei e luoghi di aggregazione culturali devono pagare a duro prezzo prima il lockdown e ora le bollette. 

A raccogliere il grido dei lavoratori della cultura è Andrea Stella (FdI). Che chiede interventi d’urgenza a sostegno delle famiglie il cui reddito dipende dalle attività culturali.

«Tutte le famiglie che rientrano all’interno del comparto cultura che si trovano malauguratamente a dover far fronte alla riduzione dell’attività se non alla chiusura, devono comunque pagare le bollette dei propri nuclei familiari, e senza un’effettiva possibilità di guadagno diventa una impresa impossibile da conseguire» dice Stella, responsabile regionale del Dipartimento cultura e innovazione di Fratelli d’Italia.

«L’effetto domino in questo caso diventa un processo pericoloso e del tutto antidemocratico, senza considerare che, con la chiusura di aziende artigiane e mettendo in difficoltà le grandi realtà legate al mondo della cultura, si rischia di perdere parte di un patrimonio culturale fatto di eccellenze manuali, di storia e arte che hanno contribuito a fare grande il nostro Paese negli anni: si pensi al mondo del restauro. Crediamo sia importante prima di tutto e soprattutto in via emergenziale considerare una strategia unita tra operatori culturali, attività produttive e mondo economico per valutare piani di sostegno economico concreti e pronti a essere attuati il prima possibile, attraverso snellimento di procedure di rilascio di incentivi e riduzione dei costi delle bollette, non solo al fine di salvaguardare un settore di strategica importanza per il nostro Paese come la cultura, ma anche per salvaguardare le centinaia di migliaia di persone che attraverso il mondo della cultura sostentano le proprie famiglie».

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