Alla luce della difficile situazione in Afghanistan, anche Belluno si prepara a fare la sua parte, come già annunciato dal sindaco Massaro nelle ore immediatamente successive all’inizio del ritiro delle truppe. L’amministrazione comunale infatti ha deciso di mettersi a disposizione per accogliere le famiglie di profughi in fuga dall’Afghanistan, nell’ambito della rete Sai (Sistema di accoglienza e integrazione – ex Sprar); a tal fine sta costantemente confrontandosi con la Prefettura.
Le famiglie dovranno essere sistemate in appartamenti sfitti, arredati e comunque pronti all’uso, il cui affitto verrà inserito nei costi generali della rete Sai. Da qui, l’appello ai proprietari di case.
«Per l’Afghanistan è un momento difficile e sentiamo il dovere di fare la nostra parte, accogliendo quanti, temendo il futuro, lasciano dolorosamente in questi i giorni il loro Paese – afferma il sindaco Jacopo Massaro -. Noi bellunesi siamo un popolo accogliente, che da sempre conosce il peso delle difficoltà e del sacrificio e quindi anche l’importanza della solidarietà. Sono quindi convinto che chi è in una condizione di dare una mano si farà avanti».
In questa fase è in atto una ricognizione urgente delle disponibilità di alloggi, pertanto gli interessati dovranno limitarsi a dare la disponibilità di immobili liberi fornendo qualche informazione di massima (ubicazione, condizioni generali, metri quadri, caratteristiche, ecc). È sufficiente scrivere a belluno.sprar.ord@comune.belluno.it.





