Ci sono regioni che corrono, altre che scalpitano. E poi ci sono regioni lente, ferme al palo. Nella prima categoria rientrano Danimarca, Scandinavia, il nord della Francia e della Spagna. Ma anche – incredibile ma vero – vaste parti della Romania. Nella seconda, invece, Grecia, Albania, zone balcaniche… e Belluno. Il tema è quello della velocità internet e i cittadini e le imprese delle “terre alte” lo sanno bene. Forse però non pensavano che Alto Agordino e Comelico se la passassero peggio della Slovacchia, della Polonia, della Lituania e della Romania. Invece è proprio così: internet viaggia molto più veloce in un paesino della regione di Cluj (Romania) che non a San Tomaso o Vallada. Lo dicono anche i dati del Global Fixed and Mobile Network Performance Maps, raccolti ed elaborati dall’European Data Journalism Network. Dati di incrocio degli speedtest internet di tutta Europa. Quindi, numeri che parlano chiaro.
Il record positivo spetta alla valle dell’Oise, regione francese, dove la velocità media di download tocca quota 188 megabit per secondo. È questa la zona con l’internet più veloce del vecchio continente. Barcellona, tanto per dire, arriva a 163 megabit per secondo. E la zona di Madrid a 172. Ma anche la già citata Cluj sfiora i 143. Niente di paragonabile in Italia, visto che il record nazionale spetta a Milano (122 Mbps) e Roma è staccatissima a 78 Mbps.
E Belluno? Appena 31 megabit per secondo, tanto da essere la provincia peggiore del Veneto: anche Rovigo si attesta mediamente sui 34 megabit al secondo; Verona sfiora i 60, Padova i 50, tanto per dire. Le due realtà competitor dell’area dolomitica – Trento e Bolzano – surclassano Belluno, attestandosi sopra i 45 megabit per secondo. Difficile fare impresa a queste condizioni, per non parlare della didattica a distanza.





