Il traguardo si chiama accessibilità. E lo vogliono tagliare – già nel 2022 – gli organizzatori di Dolomiti Extreme Trail: l’evento di trail running che, da una decina d’anni, apre l’estate sportiva e turistica della Val di Zoldo.
Lo staff organizzativo, insieme al Gruppo Matches, vuole far sì che i sentieri della valle siano un’occasione di sport anche per le persone con disabilità e per questo da mesi sta lavorando a un progetto di inclusione.
Progetto che prevede di realizzare tre percorsi che possano essere percorribili pure da persone con difficoltà di deambulazione, a piedi o in carrozzina. A questo proposito, si è rivelato particolarmente importante il sopralluogo effettuato nelle località di Palafavera, Pratoront e Val Pramper, insieme a due atleti paralimpici: Moreno Pesce, paralimpico amputato della gamba sinistra che, grazie a una protesi in fibra di carbonio e titanio, scala le montagne; e Davide Giozet, capitano della nazionale azzurra di rugby in carrozzina.
Con loro, Corrado De Rocco, coordinatore insieme a Paolo Franchi di Dxt, Andrea Cicini, fondatore e amministratore di Gruppo Matches, e Roberto Padrin, presidente dell’amministrazione provinciale di Belluno.
«Si tratta di un progetto ambizioso e importantissimo per promuovere la Val di Zoldo – sottolinea Cicinii -. Lo sport ha una valenza sociale fondamentale, ma è pure un importante volano di promozione turistico-territoriale. Crediamo nello sport per tutti: non a caso, è ora di avviare sempre più attività, specialmente in vista delle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026».
«Lo sport e la montagna possono anche essere mezzo di inclusione e promozione sociale. Questo progetto ne è la dimostrazione – afferma, dal canto suo, il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. Sono convinto che questa sia la strada da seguire per rendere il territorio a misura davvero di tutti. Ringrazio gli ideatori di questa iniziativa che ci dà il “la” per le Olimpiadi. E le Paralimpiadi del 2026».





