La polizia locale? Deve essere armata. È la richiesta al sindaco Jacopo Massaro da parte dei due consiglieri di Obiettivo Belluno – Fratelli d’Italia, Raffaele Addamiano e Andrea Stella. I due entrano così nel dibattito di questi giorni su sicurezza e sottodimensionamento del corpo di polizia municipale.
«Va ricordato – si legge nella mozione protocollata nei giorni scorsi – che il personale che svolge il servizio di Polizia municipale nell’ambito del territorio dell’ente pubblico di appartenenza esercita pure funzioni di polizia giudiziaria, di polizia stradale e di ausiliari di pubblica sicurezza»
Ruoli importanti e delicati, è la tesi di Addamiano e Stella, tanto più in questo periodo storico caratterizzato dalla pandemia: «Queste funzioni sono ritenute dalla intera collettività di fondamentale importanza per garantire la tutela dell’ordine pubblico, nonché il rispetto delle prescrizioni sanitarie a contrasto dell’epidemia».
Ma non solo. Per i due consiglieri di Obiettivo Belluno – Fratelli d’Italia, dotare i vigili urbani di armi regolamentari potrebbe aiutare a contrastare anche «Una una serie di incresciosi e incivili episodi che si sono verificati di recente in città (i.e. risse, lesioni, molestie, danneggiamenti di beni pubblici e privati, ubriachezza)».
Da qui la richiesta di impegno a sindaco e giunta «Ad assumere, d’intesa con le autorità preposte, ogni più opportuno provvedimento politico-amministrativo al fine di dotare la polizia municipale di Belluno di idoneo armamento diretto a preservare la sicurezza individuale e collettiva». Anche perché, fanno notare Addamiano e Stella, «Belluno è l’unico capoluogo di provincia del Veneto dove la Polizia municipale è sprovvista di armi. Pure Feltre vede il suo corpo di Polizia locale dotato di adeguato armamento».





