L’oasi naturalistica del lago di Santa Croce si trasforma in un museo a cielo aperto. E ospita una vera e propria d’arte: “Occhio”, ideata e realizzata dai ragazzi del Gog (Gruppo Operativo Giovani del Comune di Alpago), insieme all’artista Giorgio Vazza.
L’opera pone l’attenzione sulla capacità di osservazione e di analisi delle cose, sul “saper vedere”, sulla necessità sempre più forte di avere “un altro sguardo”.
«Un grazie ai ragazzi per il loro vivace entusiasmo – affermano i promotori del progetto – alle istituzioni per la vicinanza e a tutti i collaboratori per il loro prezioso e costante contributo durante la settimana».
Il seme artistico è stato piantato nel laboratorio di land art, nato dal desiderio di rafforzare relazioni tra giovani, adulti e territorio, attraverso un progetto educativo dove l’arte e la natura si incontrano. È un’esperienza in cui i ragazzi imparano a lavorare insieme, mentre l’oasi diventa un luogo di cultura e di energie vitali, un patrimonio naturalistico in cui, grazie all’arte, si coltiva un’amicizia con la terra per una ripartenza migliore.





