Il Giro d’Italia apre le porte all’estate: «Comunichiamo la grande bellezza»

Il Giro d’Italia apre le porte all’estate: «Comunichiamo la grande bellezza»

«Giro d’Italia e Dolomiti sono il miglior binomio possibile per iniziare con fiducia la stagione estiva in montagna, comunicando al mondo che le nostre località sono aperte e sicure. Sono questi i grandi eventi che fanno bene al territorio e alle imprese: siamo sulla strada giusta per agganciare la ripresa e superare una delle fasi più critiche della storia recente. Ripartiamo, anche stavolta, dalla grande bellezza delle nostre montagne».

A dirlo sono Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e coordinatrice nazionale del Tavolo Sport e Grandi eventi, e Alessio Cremonese, vicepresidente dell’associazione con delega allo sport, turismo e grandi eventi. Entrambi puntano l’attenzione sulla Sacile-Cortina di oggi (lunedì 24 maggio). Il tappone dolomitico infatti attraverserà buona parte della provincia.

«Non c’è giro senza tappone dolomitico e non c’è tappone dolomitico senza la nostra montagna bellunese – sottolineano i due confindustriali -. Questo significa che il nostro è un ambiente unico, da valorizzare e promuovere costantemente su tutti i mercati internazionali. Arriviamo dall’esperienza dei Mondiali e siamo proiettati alle Olimpiadi, ogni evento è un passo in avanti verso un futuro di sostenibilità, nel quale i nostri giovani possano rimanere in montagna».

Quest’anno poi il Giro sembra davvero il primo passo verso quella “normalità” che tutti attendono da mesi. Ma certo non sarà la normalità di prima. Molte cose sono cambiate anche nel modo di fare impresa, nei rapporti con i clienti e con i fornitori, nei processi di digitalizzazione e nell’organizzazione stessa del lavoro. «Quello che non è cambiato sono le nostre Dolomiti, la loro vivibilità, la loro bellezza e, di conseguenza, la loro capacità di creare meraviglia. Tutti valori che hanno un peso non solo nel turismo ma anche nel mantenere le basi per una manifattura di qualità, per coltivare la nostra eccellenza» sottolineano Berton e Cremonese.

«Grazie al Giro comunichiamo al mondo che la nostra montagna è aperta, sicura e pronta ad accogliere visitatori e turisti. È così che i grandi eventi si dimostrano volano per i territori ospitanti».

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