Una presa di posizione compatta. E d’effetto. Con uno slogan ben preciso: «Aprire per ripartire».
Il mondo del nuoto si mobilita e coinvolge istruttori e atleti, vertici societari e dirigenti, allenatori e addetti ai lavori.
Tutti insieme per sensibilizzare la collettività su una questione francamente difficile da comprendere: c’è una data di ripartenza per ogni settore, o quasi, meno che per le piscine al coperto. Perché è vero che dal 15 maggio riparte l’attività all’aperto, ma nel territorio bellunese si può nuotare solo al chiuso.

Così, da Belluno a Pedavena, passando per Santa Giustina, in tanti hanno posato con un foglio di carta in mano e tre parole che suonano come un imperativo, mentre alcuni si sono fatti immortalare all’interno di una vasca desolatamente vuota.

Sul tema si è espresso pure Angelo Paganin, presidente della società Ondablu: «Ripartire per la salute, per il benessere, per garantire il lavoro a tante persone che ogni giorno che passa si sentono sempre più sospese in un limbo. Crisi epidemiologica permettendo, chiediamo certezze anche per le piscine coperte: luoghi in cui si promuovono benessere fisico e mentale. E dimenticati in molti dei provvedimenti di queste settimane». Impossibile dargli torto.






