Il virus, è vero, sembra mollare la presa. Ma il ritorno sui banchi di scuola gli permette di circolare liberamente. Lo conferma il report settimanale del “team scuole” dell’Ulss 1 Dolomiti.
Negli ultimi sette giorni sono aumentate parecchio le classi prese in carico dal Dipartimento di Prevenzione. Al momento sono 31, 13 in più di una settimana fa. E si contano anche 4 classi dell’asilo nido. Mentre sono più che raddoppiate le classi in isolamento, passate da 8 a 20. I dati completi nelle tabelle sottostanti:
Classi attualmente in carico al Dipartimento (almeno un positivo):
| Ordine e grado | Numero classi | Variazione rispetto alla settimana precedente |
| nidi | 4 | +4 |
| infanzia | 8 | +2 |
| primaria | 8 | +2 |
| Secondaria primo grado | 4 | +2 |
| Secondaria secondo grado | 6 | +3 |
| convitto | 1 | +1 |
| TOTALE | 31 | +13 |
Di cui, classi attualmente in isolamento:
| Ordine e grado | Numero classi | Variazione rispetto alla settimana precedente |
| nidi | 4 | +4 |
| infanzia | 8 | +2 |
| primaria | 3 | +3 |
| Secondaria primo grado | 2 | 0 |
| Secondaria secondo grado | 2 | +2 |
| convitto | 1 | +1 |
| TOTALE | 20 | +12 |
Complessivamente, gli alunni e insegnanti attualmente in quarantena o isolamento fiduciario sono 269, mentre 250 sono quelli in monitoraggio scolastico.
«La casistica qui riportata mette in evidenza il contributo significativo dell’ambito scolastico ai numeri dell’epidemia covid, pur contenuti – spiega Sandro Cinquetti, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti -. Il prossimo allargamento dell’accessibilità scolastica in presenza richiede massima attenzione sia nei contesti extra scolastici (trasporti, aggregazioni mattutine, pomeridiane, attività parascolastiche, etc) sia nella aule, sia nelle mense scolastiche con grande impegno sul distanziamento, sul lavaggio frequente delle mani e, soprattutto, sulla sospensione di frequenza in caso di sintomatologia respiratoria anche lieve».
«Un appello in particolare ai ragazzi: è sicuramente bello rivedere insegnanti e compagni di scuola, ma tenete comportamenti responsabili pensando ai vostri genitori, nonni e amici che hanno qualche malattia», sono le conclusioni del direttore generale Maria Grazia Carraro.





