Marzo con l’ombrello, si diceva. Quest’anno assolutamente no. Siccità piena e forte. Lo dicono i rilevamenti di Arpav. In Veneto in tutto il mese appena andato in archivio sono caduti solamente 8 millimetri d’acqua. È record, o quasi. Perché negli ultimi trent’anni così poca pioggia non era mai capitata, o quasi: solo nel 2003 i pluviometri avevano registrato un quantitativo minore (6 millimetri). Il 2013, tanto per avere un altro metro di paragone, era stato quello con il marzo più piovoso: ben 209 millimetri (la media degli ultimi trent’anni è di circa 78-80 millimetri).
La siccità al momento è compensata dallo scioglimento delle abbondanti coltri nevose in quota. E difatti fiumi e falde acquifere non sembrano risentirne. I prati invece sì. E difatti è abbastanza ridotta la fioritura del tarassaco, primo fiore primaverile. Ma aprile è destinato a cambiare il trend. Intanto dentro l’angolo c’è già un brusco calo termico, ben percepibile soprattutto domani (Pasquetta) e martedì, quando saranno possibili nevicate fino a fondovalle sulle Dolomiti (e fino a 800-900 metri sulle Prealpi).





