Nuove Gabelli, presentati gli arredi: si punta ad aprire la scuola in settembre

Nuove Gabelli, presentati gli arredi: si punta ad aprire la scuola in settembre

Obiettivo settembre. Prosegue il lavoro di rigenerazione urbana alla Scuola Gabelli di Belluno: si punta a chiudere il cantiere in estate e avere la scuola pronta per l’inizio del prossimo anno scolastico.

Nei giorni scorsi è stata presentata la prima bozza dei progetti per gli arredi. Ad illustrarli, gli architetti dello studio bolognese Cucinella che nelle scorse settimane hanno effettuato un tour di ricognizione dei materiali storici. La presentazione è stata seguita da una delegazione della dirigenza e degli insegnanti della scuola primaria degli Istituti Comprensivi 1 e 3, una rappresentanza degli insegnanti della scuola dell’infanzia «Cairoli», i membri dell’Associazione Cittadini per il recupero delle Gabelli, la professoressa Mara Padovan per la Rete internazionale delle città educative (Rice), la consigliera delegata alla scuola Nadia Sala per il Comune di Belluno e Federica Carlot per il Polo Primi passi.

 «Il punto di vista e le idee di chi vivrà quegli spazi è fondamentale – commenta la consigliera Sala – e si pone in continuità con lo spirito della progettazione partecipata che sin dal 2018 ha guidato e animato i progetti. Ad esempio le insegnanti della scuola primaria hanno optato per i banchi singoli, che potranno permettere ambienti di apprendimento flessibili».

Particolarmente apprezzata l’idea di affiancare a queste moderne soluzioni il recupero di materiale che ha fatto la storia della scuola. In marzo il progetto definitivo.

I lavori di recupero della scuola, nonostante un breve rallentamento dovuto al lockdown della scorsa primavera, stanno sostanzialmente rispettando le tappe del cronoprogramma e il cantiere prosegue per riportare il prima possibile la scuola al suo antico ma rinnovato splendore.

Una volta ripresa l’attività scolastica, la scuola ospiterà due corsi di scuola primaria (uno a tempo lungo e uno a tempo normale), un polo primi passi (bambini dai 24 ai 36 mesi) e una scuola dell’infanzia. Negli spazi rinnovati verranno inoltre ospitati l’Associazione Cittadini per il recupero delle Gabelli e le iniziative del progetto Rice (Rete Internazionale delle Città Educative), progetto di ricerca-azione in ambito educativo che fa parte delle azioni di rigenerazione “immateriale” che vede coinvolte nel percorso formativo anche tre Università (Iusve, Bologna e Università di Mons, in Belgio).

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