Un sogno materializzato. Sport e spettacolo. E una sola protagonista: Cortina. Una vera regina quella che si è presentata al mondo questa sera. Una festa più che una cerimonia di apertura. E la bellezza delle Dolomiti ha fatto il miracolo: ha trasformato l’acqua, la pioggia che fin dalla tarda mattinata si è abbattuta su Cortina, in neve. Una nevicata epica a sottolineare il momento.
E poi la storia. Cominciata con le Olimpiadi del 1956, quando la regina era ancora una principessa, che si affacciava timidamente nel panorama dello sci planetario. Per arrivare fino al futuro. A quelle Olimpiadi 2026 che segneranno le prossime sfide di Cortina e dell’intera provincia di Belluno (perché al di là delle pubblicità del Trentino andate in onda in apertura e chiusura della diretta Rai, Cortina è Belluno).

Prima però c’è il 2021. E ci sono due settimane di gare. Una parentesi di normalità in un anno che non è normale. Cortina 2021 è un fiore che sboccia nell’inverno. È la “meravigliosa creatura” cantata da Gianna Nannini, che insieme a Gabbani e Alfa ha aperto i Mondiali in musica. È il primo grande evento mondiale dell’era pandemica. Con il pubblico in “smart working” ma anche con una copertura mediatica e social senza pari.
I Mondiali 2021 sono un gioco di squadra, la rotta da seguire anche per il 2026 (magari con qualche attenzione in più alla strada: la vecchia Alemagna sarà anche “smart road”, ma le buche sono almeno da tappare).
Da domani lo spettacolo sarà sulle piste e la parola passerà agli atleti. Cortina non deve svegliarsi dal sogno.





