Conoscete Julemanden?
Un indizio: “Jul” significa Natale.
E “Julemanden” è l’uomo del Natale. Sì, proprio così: il Babbo Natale danese.
È raffigurato come un vecchio con la barba lunga e bianca: una grossa pancia, rigorosamente vestito di rosso, con gli stivali di pelle. E un grosso sacco in spalla pieno di regali per tutti i bambini.
Vive in Groenlandia, dove le renne esistono davvero, e ama il budino di riso e cannella.Hha un esercito di elfi chiamati Nisse. I Nisse sono come le api operaie in questo periodo dell’anno: smistano lettere, costruiscono giochi in legno, impacchettano e infiocchettano regali.
Se facciamo un giro in Groenlandia, si dice che Julemandem sia lieto di aprire la sua casa a chi lo voglia conoscere, stringergli la mano o semplicemente esprimere un desiderio.
Nella sua Danimarca, il giorno di Natale prevede arrosto di maiale, cavolo rosso e salsa di salmone e aringhe. In più, viene prodotta la birra speciale di Natale e ogni birrificio produce la sua. Non mancano inoltre i biscotti al sapore di vaniglia e il pan di zenzero, mentre l’albero è addobbato con dolci di marzapane.
Però lo “Smorrebrod” è il tipico panino mordi e fuggi: pane di segale e aringa.
Girando, girando arriviamo in Venezuela: come si festeggia il Natale qui? La vigilia è tradizione andare in chiesa e, una volta a casa, si preparano i tamales. Si tratta di tortillas fatte con farina di granoturco e farcite con carne, arrotolate e cotte al vapore.
E nel nostro Veneto? È la patria del pandoro. Pare sia nato il 14 ottobre 1884, giorno in cui Domenico Melegatti depositò il brevetto di questo dolce. È caratterizzato da una forma a stella e opera di Angelo Dall’Oca Bianca, pittore impressionista.
Alla prossima!





