Persi 3.600 posti di lavoro da gennaio. Colpiti turismo e occhialeria

Persi 3.600 posti di lavoro da gennaio. Colpiti turismo e occhialeria

 

Oltre 3.600 posti di lavoro persi da inizio anno. Quasi 600 nell’ultimo mese.

Se il ritmo dei contagi avanza costante, anche l’andamento del mercato del lavoro non se la passa meglio. Il lockdown di primavera ha fatto danni. Innegabile. Ma gli effetti cominciano a vedersi solo adesso. E le prospettive paiono molto incerte. Perché è vero che c’è il blocco dei licenziamenti, disposto dal governo per ovvie ragioni. Ma è altrettanto vero che la pandemia ha già mostrato un dato disgregante sul fronte occupazionale: il calo inesorabile delle assunzioni. 

IN VENETO

A tastare il polso alla situazione è Veneto Lavoro, che registra un saldo occupazionale negativo pari a 11.500 posti solo nel mese di ottobre. Vale a dire 41.669 assunzioni (-13% rispetto a ottobre 2019) e 53.226 cessazioni.

La dinamica negativa dell’ultimo anno è frutto prevalentemente del forte calo delle assunzioni, che nel secondo trimestre dell’anno si erano ridotte del 47% rispetto al 2019, salvo poi ridurre il gap al -8% nel terzo trimestre e riallargare la forbice al -13% nel mese di ottobre.

A BELLUNO

E la provincia montana? Ha perso 568 posti di lavoro a ottobre (1.364 le assunzioni, 1.932 le cessazioni). E il dato è tra i peggiori della regione. Perché Vicenza e Padova guadagnano livelli occupazionali (rispettivamente +492 e +486 posti), mentre Rovigo e Treviso vedono cali piuttosto contenuti (-163 e -45). Solo le popolose province di Verona (-8.509) e Venezia (-3.250) fanno peggio. Ma se si allarga lo sguardo all’intero 2020 (gennaio-ottobre), saldi negativi si registrano solo a Belluno (-3.650) e Venezia (-215).

I SETTORI

Il turismo è il settore più colpito, nel quale si concentra il 39% della perdita occupazionale complessiva, pari a circa 15.000 posizioni, per effetto del drastico calo di arrivi (-60%) e di presenze (-56%) nelle strutture ricettive venete. Perdite significative, nei primi dieci mesi dell’anno, si registrano anche nel metalmeccanico (-5.000), nella logistica (-3.800), nel commercio all’ingrosso e al dettaglio (-3.700) e nell’occhialeria (-1.300).

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