Virus in casa di riposo: 34 ospiti positivi. E la sindaca chiede senso di responsabilità

Virus in casa di riposo: 34 ospiti positivi. E la sindaca chiede senso di responsabilità

I numeri, si sa, non si possono interpretare. È per questo che ad Auronzo (ma non solo) comincia a circolare più di qualche timore. Il contagio ha fatto salire la quota dei positivi tra i cittadini del paese delle Tre Cime: 54 al momento. A cui si aggiungo 34 ospiti della casa di riposo “Beata Gaetana Sterni” e 14 operatori.

«Una preoccupante impennata dei casi di coronavirus nel nostro paese – scrive la sindaca Tatiana Pais Becher in una comunicazione ai cittadini -. Soprattutto per la grave situazione della Residenza per Anziani, che era rimasta immune alla pandemia durante la prima ondata. Un sentito ringraziamento alla Residenza per Anziani di Cortina per la manifestazione di solidarietà e la grande sensibilità dimostrata nell’accogliere 8 degli ospiti auronzani positivi nella struttura ampezzana. Grazie alla direttrice della residenza auronzana Teresa Perin che sta affrontando l’emergenza con grande coraggio e a tutto il personale che continua a operare nella struttura. Un pensiero e un augurio di pronta guarigione agli anziani ospiti e a tutti i dipendenti che si trovano a casa in isolamento».

La situazione della casa di riposo di Auronzo non è isolata. Al momento risulterebbero 18 positivi anche tra gli ospiti della struttura di Meano (Santa Giustina), più alcuni operatori. In attesa dell’esito di tampone invece i 113 ospiti e i 92 dipendenti della casa di riposo di Limana, dove risultano positivi un anziano e un operatori.

Tornando ad Auronzo, la sindaca fa sapere che i cittadini in isolamento domiciliare «sono 34, in quanto contatti stretti di persone positive». «Attualmente le classi interessate da casi positivi nel nostro Comune sono 3 delle scuole elementari e 1 della scuola media – aggiunge Pais Becher -. Sabato mattina in località Taiarezze il Comune e l’Ulss1 prevedono di allestire una zona drive-in per effettuare i tamponi alle scolaresche e sgravare almeno un po’ il carico di lavoro del drive-in di Tai». Ai cittadini, l’invito «a non puntare il dito contro coloro che sono colpiti dal virus e ad affrontare l’emergenza come comunità responsabile, unita e solidale».

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