Mezzo metro di neve. In alcune zone anche di più. Il generale inverno ha deciso di giocare d’anticipo quest’anno. E la speranza del popolo dello sci è che non scatti il noto adagio bellunese: “se la neve la vien co la foja, l’inverno l fa poca voja”, vale a dire che se la neve arriva quando ci sono ancora le foglie sugli alberi, allora l’inverno sarà ben poco nevoso.
Gli adagi popolari sul tempo spesso s’ingannano. Non sbagliano invece i nivometri, che mostrano quantitativi quasi eccezionali per il mese di ottobre. Soprattutto a certe quote. A Ra Valles ad esempio (sopra Cortina) si sfiorano i 70 centimetri, sui Monti Alti di Ornella (sopra Arabba) si superano i 60. Mezzo metro abbondante anche sul Monte Piana. Alte quote dolomitiche si dirà. Sì. Il bello è che sono caduti quasi 20 centimetri anche in Faverghera (Nevegal) e una decina di centimetri sul Grappa.
Se in quota ha fatto neve, nei fondovalle acqua come se piovesse. Con record in Alpago: quasi 120 millimetri in 24 ore (e 113 in Cansiglio).
Oggi (lunedì 12 ottobre) il tempo sarà in netto miglioramento. Stesso discorso domani. Di fatto, due giorni di sole, con temperature invernali (e termometro di diversi gradi sotto le medie del periodo). Brinate fino in Valbelluna e ghiaccio in montagna. Prima della nuova ondata: mercoledì e giovedì pioverà di nuovo, con nevicate fino a 1.400 metri (localmente anche a quote inferiori).





