La nuova vita dell’ex Banca d’Italia: inaugurato lo store Stimm

La nuova vita dell’ex Banca d’Italia: inaugurato lo store Stimm

Più che un negozio, una vera vetrina per la città. Inaugurato oggi pomeriggio (sabato 10) il nuovo store di abbigliamento Stimm (acronimo di Shopping therapy in my mind) negli spazi che furono della Banca d’Italia a Palazzo Navasa – Colle, con vista sul listòn.

C’era grande curiosità per scoprire l’opera di recupero e valorizzazione voluta dalla coppia Roberto Chemello e Luigi Francavilla, riuniti nella F&C Project.

L’attesa non è stata delusa. Il recupero del palazzo (un’operazione costata 10 milioni di euro) ha donato alla città di Belluno uno spazio prestigioso, dove il nuovo, virato in chiave vintage, si fonde alla perfezione con ciò che c’era ed è rimasto. La mente va subito al caveau, al piano seminterrato, dove è stata mantenuta non solo la porta blindata, ma tutto l’impianto originario.

Così, dal doppio scalone che accoglie il visitatore al suo ingresso agli arredi che recuperano oggetti e simboli del passato, tutto fa respirare un’aria nuova, importante, che par quasi essere altrove e non a Belluno.

«Ci auguriamo che questa data, il 10 ottobre, rappresenti un deciso cambio di marcia per Belluno – le parole di Roberto Chemello dopo il taglio del nastro, davanti alla crema della politica ed economica della città – e porti con sé la speranza di della rivitalizzazione di una città la cui immagine sembra essersi appannata negli ultimi difficili anni: vetrine spente, negozi chiusi, spostamento di molti uffici verso le periferie, appartamenti sfitti, e non pochi edifici bisognosi di restauri. Belluno merita più attenzione, più impegno, più risorse di quante ne abbia fin qui avute».

Di simboli parla anche il sindaco di Belluno Jacopo Massaro. «Questo palazzo da dieci anni era il simbolo di uno Stato che dopo la crisi del 2008 ha piano piano abbandonato le aree più periferiche. Ora invece è diventato il simbolo del recupero di luoghi abbandonati, attraverso il grande progetto finanziato dal bando periferie. Un investimento complessivo da 40 milioni di euro: non so sinceramente, in Italia, dove ci sia un simile rapporto tra soldi investiti e abitanti. Infine, rappresenta la tenacia e il coraggio dei bellunesi, che da sempre, anche nei momenti più difficili, decidono di investire sul loro futuro».

All’inaugurazione era presente anche il ministro bellunese Federico D’Incà. «Oggi inauguriamo un gioiello, un lustro per la città. Un investimento importante che si somma a tutto ciò che sta mettendo in campo il governo. Dai 700 milioni di euro per Mondiali ed Olimpiadi, ai 200 milioni per l’elettrificazione della ferrovia, fino alla gran parte del miliardo di euro stanziato per il post – Vaia».

Palazzo Navasa Colle ora conta 16mila metri cubi, dove prenderanno posto, oltre allo store Stimm dei fratelli Casagrande, anche il marchio per bambini Charanga (appena aperto, vicino al bar Deon) che si aggiunge al preesistente Intimissimi. Al primo piano verrà aperta a giorni la sede bellunese di Banca Generali. E più sopra, con una magnifica vista su Piazza dei Martiri, nasceranno esclusivi appartamenti.

Nell’idea di città di Roberto Chemello, comunque, non c’è solo l’ex palazzo della Banca d’Italia. Sul retro, il recupero di Palazzo Caffi è già completato da una decina d’anni. Vi si aggiungerà il nuovo Palazzo Campedel, che verrà aperto in primavera.

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