Oltre 200mila euro per l’acquisto di libri: è la ripartenza delle biblioteche bellunesi

Oltre 200mila euro per l’acquisto di libri: è la ripartenza delle biblioteche bellunesi

Soldi dal Ministero dei beni culturali per rimpinguare gli scaffali delle biblioteche. Anche di quelle bellunesi. Il Mibact infatti ha stanziato 30 milioni di euro per favorire l’acquisto di libri. Un sorta di buono destinato a sostenere la filiera dell’editoria libraria colpita dal Covid. Con un duplice obiettivo: arricchire i cataloghi bibliotecari e dare una mano a editori e librerie. 

La somma erogata è parte del Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali. I fruitori del contributo devono spenderla per una quota non inferiore al 70 per cento presso almeno tre diverse librerie del territorio provinciale in cui hanno sede.

Nel Bellunese i beneficiari sono trentasei, per un totale di 228.614,84 euro. Cifra ripartita in tre fasce proporzionali al numero di volumi già posseduti: 2.143,26 euro per le biblioteche con un patrimonio librario fino a 5mila volumi; 5.000,95 euro per quelle con un catalogo da oltre 5mila e fino a 20mila titoli; 10.001,90 per chi conta più di 20mila pubblicazioni.

In provincia rientrano nella prima categoria quattro realtà: le biblioteche civiche di Alleghe e San Gregorio nelle Alpi, la biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” (dell’Associazione Bellunesi nel Mondo) e la biblioteca della Fondazione Papa Luciani di Canale d’Agordo. Venti le realtà nella categoria intermedia: le biblioteche comunali di Agordo, Alano, Arsiè, Auronzo, Canale d’Agordo, Cencenighe, Cesiomaggiore, Comelico Superiore, Falcade, Fonzaso, Lamon, Quero Vas, Santo Stefano di Cadore, Sospirolo, Tambre, Val di Zoldo (sia con la biblioteca comunale di Forno che con la biblioteca civica Pellegrini di Fusine) e Vigo di Cadore (Biblioteca storica cadorina), la

biblioteca dell’Archivio di Stato di Belluno e quella provinciale del Museo Etnografico di Seravella, a Cesio. Dodici, infine, i luoghi della cultura a cui spetta la fetta più grossa: la Fondazione Angelini di Belluno e le biblioteche comunali di Lentiai, Trichiana, Calalzo, Cortina, Feltre, Limana, Longarone, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Santa Giustina e Sedico.

Stranamente, non figura la biblioteca civica di Belluno. Evidentemente non è stata presentata domanda di contributo.

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