Controlli sì, ma senza strafare. I bellunesi sanno rispettare le norme anti-assembramento

Controlli sì, ma senza strafare. I bellunesi sanno rispettare le norme anti-assembramento

Fidarsi è bene. Quindi, controlli sì, ma senza la necessità di aumentare il livello. È quanto emerso dal vertice tenutosi ieri pomeriggio in Prefettura. Una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che ha esaminato in modo approfondito le ultime prescrizioni, contenute nell’ordinanza del ministero della salute del 16 agosto. Mascherine obbligatorie dalle 18 alle 6, anche all’aperto e sospensione delle attività di ballo. In provincia, però, non sembrano esserci problemi. Gli assembramenti al momento sono soltanto quelli delle code sulle strade. Ecco perché dalla Prefettura non è emersa nessuna necessità particolare.

«Si è convenuto di mantenere i dispositivi di controllo già in essere, ritenendo non necessario un loro incremento» fanno sapere da Palazzo dei Rettori. Rimane valida la raccomandazione alla popolazione, di usare buonsenso e attenersi alle norme di distanziamento. Ma non serviranno forze dell’ordine in più per far rispettare gli obblighi.

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