Grandi eventi osservati speciali: «La lotta allo spopolamento passa da qui»

Grandi eventi osservati speciali: «La lotta allo spopolamento passa da qui»

Infrastrutture, sgravi fiscali, fusioni dei Comuni e grandi eventi. Sono gli ingredienti antispopolamento di Confartigianato Belluno. Quattro terapie che ben dosate e soprattutto messe in atto contemporaneamente potrebbero invertire la rotta dell’emorragia demografica. Un piano strategico che è stato messo nero su bianco e proposto per le prossime elezioni regionali. Chiunque si candidi nelle liste bellunesi, al di là dei partiti e dei colori politici, non potrà non tenere in considerazioni le idee degli artigiani. Anche perché la lotta allo spopolamento è – volenti o nolenti – tema chiave della provincia dolomitica.

«Scopo delle azioni politiche deve essere non solo fermare lo spopolamento ma invertire la tendenza con investimenti e iniziative che attraggano nuove famiglie» spiega la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella. E il tema fondamentale, su cui gli artigiani bellunesi spingono da tempo, è quello della fiscalità di vantaggio per le aree periferiche e montane, attraverso la creazione di una Zes (zona economica speciale).  La proposta ha già incontrato il favore delle categorie economiche. E adesso si “candida” per le regionali, in modo da dare alla montagna quegli strumenti specifici che oggi mancano. Va in questa direzione anche la proposta di spingere sulle fusioni tra Comuni per lo snellimento dei livelli amministrativi, passaggio fondamentale per arrivare anche alla semplificazione burocratica. 

Quello che però potrà davvero fare la differenza nell’immediato sono i grandi eventi. Mondiali 2021 e Olimpiadi 2026. «La vera opportunità da cogliere è quella di utilizzare gli investimenti per garantire ricadute durature, che vadano oltre l’evento in sé, non solo con il riutilizzo delle opere ma anche creando le condizioni per rafforzare l’economia e la qualità della vita – continua la presidente Scarzanella -. I grandi eventi vanno pensati come occasioni per intervenire sulle infrastrutture. Penso ad esempio alla necessità di risolvere una volta per tutte alcuni punti neri della nostra viabilità, magari guardando oltre e realizzando quello sbocco a Nord che ci manca da sempre. Ma penso anche all’elettrificazione delle reti ferroviarie e alla costruzione di un sistema turistico nuovo e strutturato. In questa partita, inoltre, l’artigianato può e deve ritagliarsi uno spazio fatto di promozione dei prodotti locali e dei servizi».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto