Una voce. E un articolo su un quotidiano romano. Tanto era bastato per scatenare il putiferio fino ad Auronzo. Sembrava infatti che gli allenamenti della Lazio in val d’Ansiei potessero essere a porte chiuse. Tanti saluti ai tifosi biancocelesti che da anni affollano il paese delle Tre Cime. E addio al turismo. Del resto, c’è il Covid, e come si dice a Roma “a guera è guera”. Ma vaglielo a spiegare a chi aveva prenotato le vacanze, agli albergatori, agli operatori turistici…
In realtà, non è affatto così. Gli assembramenti restano vietatissimi. Ma gli allenamenti di Ciro Immobile e compagni potranno essere seguiti dai supporter. In numero limitato, certo. Con prenotazione obbligatoria e qualche limitazione. Ma come già avviene in negozi, centri commerciali ed eventi culturali. Tradotto: il tifo è salvo, e la stagione turistica pure.
La Lazio sarà in ritiro ad Auronzo dal 23 agosto al 4 settembre. Una data insolita rispetto al ritiro canonico, in programma tra la metà e la fine di luglio. Ma il Covid ha costretto il campionato a finire ad agosto, mentre la prossima stagione calcistica partirà a metà settembre.
Resta da capire solo una cosa: come gestire i possibili assembramenti di chi non riuscirà a prenotarsi e resterà quindi fuori dal campo di allenamento?





