«Troppe fake news, la responsabilità ambientale è una nostra priorità». In merito al tema della sostenibilità dei Campionati del mondo di sci, è netta e ferma la presa di posizione di Valerio Giacobbi.
Pur senza mai citarli apertamente, l’amministratore delegato di Fondazione Cortina 2021 smentisce gli ambientalisti. E tiene a rimarcare una serie di aspetti: «Tutte le opere hanno sempre seguito il regolare iter di progettazione, valutazione e realizzazione previsto dalle normative vigenti. C’è poi un commissario ad acta, Luigi Valerio Sant’Andrea, che in qualità di stazione appaltante ha promosso ben sei Conferenze dei servizi, per raccogliere i pareri dei soggetti competenti». Giacobbi punta sul concetto di trasparenza: «Insieme alle realtà del territorio, portiamo avanti in maniera condivisa un progetto importante per la sostenibilità economica e sociale del “sistema montagna”. Abbiamo lavorato per coinvolgere il tessuto associativo, attivando anche Tavoli sui temi ambientali».
Fari puntati sui tracciati di gara in Tofana: «Sono stati preparati per adeguarli alle esigenze tecniche e di sicurezza. E per rispondere alle necessità turistiche in un’ottica di sviluppo. A questo riguardo, vale la pena ribadire che non è mai stato fatto uso di esplosivi. Si è solo svolta un’attività di taglio alberi, necessaria alla realizzazione delle opere autorizzate. Cortina, infatti, è in un’area geografica che ha registrato un aumento importante di zone boschive nel corso degli anni. Tutta la “carbon footprint” della riduzione boschiva rientra in un progetto di compensazione, al termine dell’evento».
Per quanto riguarda l’impatto paesaggistico e l’apparenza brulla delle aree interessate dai lavori, Giacobbi precisa: «Siamo ancora in una fase intermedia dei cantieri. E stiamo già procedendo alla fase di rinverdimento. La responsabilità ambientale è uno dei punti chiave della nostra visione». Un ente esterno certifica il percorso di sostenibilità dei Mondiali: «È il Dnv-Gl, tra i più autorevoli a livello mondiale. E ha già rilasciato un certificato per la fase di preparazione dell’evento. In questo senso, verrà seguita la stessa procedura di certificazione attuata a Londra 2012 ed Expo Milano».
L’obiettivo è quello di raggiungere il 70% di raccolta differenziata e di riciclo e recupero dei rifiuti, durante i Mondiali: «Fondazione Cortina 2021 ha deciso di implementare un programma di verifiche in campo su ambiente e sicurezza, controllando che le relative normative siano rispettate e tenute sotto controllo. Ci ha fatto piacere che il ministro Federico D’Inca abbia indicato il Modello Cortina come riferimento in Italia per le opere pubbliche».





