Attuare comportamenti e azioni di contrasto al Coronavirus è un imperativo che coinvolge tutti. Nessuno escluso: neppure i bambini. Per questo, sono stati realizzati tre cartoni animati con i cuccioli di Rai Yoyo. E il cui messaggio non si limita a essere chiaro, semplice ed efficace, ma anche inclusivo.
Grazie alla collaborazione dell’Ente nazionale sordi di Belluno e di Blhyster, la cooperativa sociale che dal 2017 opera in provincia, gli stessi cartoni sono stati tradotti nella lingua dei segni. E il progetto è frutto di un gioco di squadra tra Regione Veneto, Ulss 3 Serenissima e il Gruppo Alcuni di Treviso, Senza considerare il patrocinio del Comune di Belluno.
Particolare soddisfazione per l’iniziativa è espressa dal sindaco, Jacopo Massaro: «Fin dall’inizio dell’emergenza, abbiamo attivato una collaborazione con Blhyster e l’Ens per tradurre i nostri videomessaggi in Lingua dei Segni. In un momento tanto delicato, era indispensabile raggiungere tutti i cittadini e spiegare loro la situazione che stiamo vivendo, oltre ai vari provvedimenti nazionali e regionali. Da qui è poi nato lo sportello “Io resto a casa…e ci segniamo”, che consente alle persone sorde di inviare via WhatsApp domande scritte o in video, che Blhyster inoltra al nostro spazio di ascolto sociale: uno strumento importantissimo, in un periodo in cui le persone erano chiuse in casa e quindi non c’era la possibilità di un’interazione diretta».
«I servizi dello sportello e della traduzione sono stati resi possibili da un contributo di Fondazione Cariverona, ottenuto nell’ambito dei contributi erogati per l’emergenza tramite la Caritas diocesana – spiega Francesco Santin, presidente di Blhyster -. Rendere accessibili i cartoni animati, grazie al coinvolgimento diretto di una persona sorda segnante, Andrea Burgio, è una soddisfazione». Insomma, tutti protagonisti nella lotta al virus.





