
Voglia di trasgressione finita male per un gruppo di ragazzi bellunesi, che nel tardo pomeriggio di martedì scorso si sono ritrovati al parco “Marianna” di Borgo Prà, incuranti delle disposizioni governative contro la diffusione di Covid – 19.
Allertata dalle molte telefonate dei residenti al 113 (tra le quali la segnalazione di un cittadino che uno dei giovani brandiva un coltello da cucina), una Volante della Polstrada è giunta sul posto, riuscendo ad individuare nel gruppo due fratelli di 18 e 19 anni, già noti alle Forze dell’ordine per una serie di reati. Alla vista della pattuglia i due hanno tentato di dileguarsi, fuggendo in direzione dell’ex cementificio ed inseguiti dai due agenti, che si sono divisi: mentre uno inseguiva a piedi i giovani, l’altro con l’auto di servizio cercava di sorprenderli nella direzione opposta.
Una volta raggiunti da poliziotto a piedi, tra i tre è nata una colluttazione, con i due fratelli impegnati a colpire con calci e pugni l’agente, che grazie alla destrezza e alla conoscenza delle tecniche operative è però riuscito a bloccare uno dei due fratelli. L’altro, ridatosi alla fuga, è stato alla fine fermato a fatica (e dopo una nuova resistenza a suon di calci e pugni) dal secondo agente. Al termine della colluttazione (che ha comportato una prognosi di 4 e 2 giorni per i due agenti e di un giorno per uno dei due fermati) i due fratelli sono stati posti agli arresti domiciliari, con le accuse di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Arresto convalidato oggi: per i due fratelli obbligo di dimora nel territorio comunale di Belluno e divieto di lasciare la propria abitazione dalle 16 alle 24.





