
Confindustria Belluno si prepara al dopo-coronavirus. E mette in campo una task force tecnologica per continuare i corsi online anche durante la quarantena, e affiancare le aziende che iniziano a pianificare la ripartenza. «È un modo concreto per abbattere le distanze, dare un senso al tempo e continuare a formarsi – dice la presidente degli industriali, Lorraine Berton -. Anche perché le sfide che ci attendono saranno impegnative e dovremo essere pronti, come prima, più di prima».
Due le azioni predisposte dallo staff di Reviviscar (società di servizi di Confindustria Belluno Dolomiti), entrambe aperte a tutti gli interessati e a titolo gratuito.
La prima ha riguardato la realizzazione di alcune pillole video (già disponibili sul sito www.reviviscar.it e sui social collegati) nelle quali i docenti danno indicazioni utili su come superare questo momento difficile e iniziare a pensare a come organizzare le proprie attività per il prossimo futuro. Con la seconda azione si propongono corsi gratuiti di formazione, della durata massima di un’ora e mezza, sui temi centrali per le imprese. Vista però la straordinarietà del periodo ci sarà spazio anche per questioni particolari, come la gestione del tempo in famiglia, l’approccio da tenere con i figli a casa da scuola, le relazioni umane in tempi di quarantena. In particolare, un webinar specifico – dal titolo più che eloquente “Covid-19. So-stare in famiglia” – sarà tenuto da Anna Dal Pan, psicologa dello sviluppo e dell’educazione. Sarà l’occasione per confrontarsi sulle modalità migliori per parlare con i più piccoli di quello che sta accadendo nel mondo, nelle case di ciascuno e nelle emozioni.
«Quella che stiamo mettendo in piedi è una sperimentazione che potrebbe diventare una realtà ancora più consolidata in futuro. L’emergenza ci impone di cambiare velocemente prospettiva e di adeguarci – prosegue Berton -. Sappiamo tutti che nulla sarà come prima. Ci troviamo di fronte a un cambiamento epocale in campo economico e sociale, addirittura umano. Cambia il mondo, cambiano le relazioni. L’uscita da questa emergenza è ancora indecifrabile, ma una cosa è certa: bisogna fin da ora sviluppare capacità di adattamento, tenerci pronti alle sfide che verranno, essere resilienti e mantenere lucidità».





