Ha 35 anni, è originaria di Sospirolo, ma da due lustri abita in Canada: a Toronto. Anche Maria Lourdes vive con apprensione questo difficile momento storico. Soprattutto perché, a dividerla dalla sua terra natale, c’è un oceano. Per questo, l’Associazione Bellunesi nel Mondo vuole essere vicina a lei e a tutti i ragazzi che, all’estero, ora si sentono un po’ più soli.
Ecco il messaggio di Maria Lourdes
Questo pensiero va a chi, come me, è all’estero solo.
La tecnologia ci aiuta a sentire la famiglia, parenti, amici che ora stanno a casa, ma anche noi qui, siamo isolati. I nostri colleghi e amici si lamentano che devono “tornare o stare a casa” e la mia domanda è “di cosa vi lamentate? Avete i vostri genitori, figli, mariti, mogli, conviventi… li potete comunque abbracciare. Noi no. Noi siamo soli.
Tanti ti vedono e ti dicono “spero che la tua famiglia in Italia stia bene”. Eh sì, lo spero anch’io!
E intanto sento una lacrima che scende pensando “se fossi lì, mi farei una risata con mio fratello, una partita a carte con mio papà, proverei una nuova ricetta con mia mamma. Ma sono qui, cercando di fare il mio lavoro e chiedendomi: quando arriverà l’isolamento per me, cosa farò? Chi ci sarà?.
Questo pensiero va a chi ringrazia di avere la tecnologia per sentirci vicini ai nostri cari, ma la ringrazierà di più in questi momenti. Teniamo duro, cari expat! Viviamo in un Paese diverso che abbiamo fatto nostro. Ora è il momento di dimostrare che siamo comunque tutti un’unica umanità che può lottare questa pandemia insieme.





