Appello della Cisl: «Non licenziate i lavoratori, gli ammortizzatori sociali ci sono»

Appello della Cisl: «Non licenziate i lavoratori, gli ammortizzatori sociali ci sono»

 

«Non licenziate i lavoratori: in queste ore stiamo firmando a livello locale e nazionale numerosi accordi per il sostegno al reddito delle categorie più a rischio: somministrati, dipendenti di piccole imprese, aziende di servizi, pubblici esercizi, trasporti, lavoratori e lavoratrici del turismo, del commercio, della ristorazione e delle imprese artigiane». È l’appello che Cinzia Bonan, segretario generale della Cisl Belluno Treviso, rivolge ai datori di lavoro.

«In questi giorni – spiega Bonan – abbiamo ravvisato che alcune microimprese hanno già iniziato a licenziare o a chiedere ai dipendenti di dare le dimissioni, scegliendo in autonomia soluzioni drastiche per fronteggiare il calo del lavoro. A tutti questi piccoli imprenditori chiediamo di avere pazienza per qualche ora, perché proprio ieri è stato sottoscritto l’accordo in Regione che dà il via libera alla cassa integrazione in deroga per le imprese con meno di 6 dipendenti. In più, siamo in attesa del decreto del Governo, che concederà la cassa in deroga pure per i dipendenti delle aziende più grandi, che hanno però esaurito o stanno esaurendo la Cig ordinaria e straordinaria. Così come importanti misure a favore dei lavoratori stagionali del turismo e che siano previsti congedi specifici per poter assistere i figli a casa da scuola e i parenti bisognosi».

Non verranno trascurati nemmeno i lavoratori delle imprese artigiane: «Tutto ciò grazie al sostegno al reddito tramite l’accesso al Fondo di solidarietà bilaterale. Innovativo anche l’accordo che è stato firmato e che estende il Trattamento d’integrazione salariale (Tis) ai lavoratori somministrati per far fronte alla crisi causata dall’emergenza Covid-19. L’intesa garantisce un sostegno al reddito laddove le aziende utilizzatrici non dovessero attivare nessun ammortizzatore sociale. Ma non solo: per i lavoratori autonomi c’è l’indennità da 500 euro al mese nelle ‘vecchie’ zone rosse. Si tratta di strumenti specifici che Cgil, Cisl e Uil stanno contrattando con le istituzioni e le associazioni datoriali, così da mettere in campo risorse economiche per permettere ai lavoratori e alle imprese di limitare i disagi. Ai datori di lavoro chiediamo di utilizzare da subito questi ammortizzatori sociali, nell’attesa di ulteriori risorse finanziate dal Governo nazionale e dell’Europa; altresì sollecitiamo di inoltrare le richieste responsabilmente, solo nel caso di effettivo bisogno, per dare risposte coerenti con l’effettiva urgenza dell’intervento». 

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