L’emergenza è sempre più pressante? E allora anche la pensione può attendere: quattro medici avevano già appeso il camice al fatidico chiodo. Ma il mondo sanitario ha bisogno di tutti. Anche di loro. Oggi più che mai. Di conseguenza, con profondo senso di responsabilità, i quattro dottori hanno staccato il simbolico chiodo dal muro. E si sono rimessi in corsia: Giovanni Gouigoux, Federico Bellavere, Pier Anna Dal Mas e Stefano Guazzieri tornano pienamente operativi, pronti a offrire il loro contributo per arginare l’emergenza legata al Covid-19.
Come ha confermato il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti, Adriano Rasi Caldogno: «In supporto alle unità operative, abbiamo conferito quattro incarichi libero professionali a medici di comprovata esperienza, in pensione, che rientrano in servizio». Goigoux si occuperà delle prestazioni specialistiche nella disciplina di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza; Bellavere seguirà le prestazioni di area medica, mentre la dottoressa Dal Mas è una specialista in dermatologia e venereologia e Guazzeri è un medico da sempre attivo e stimato nel campo dell’urologia.
Ma non è finita qui, perché vengono assunti anche 43 infermieri. A tempo indeterminato. Insomma, la squadra si allarga. Con nuove professionalità e nuova forza lavoro: «Un grazie sentito all’intero personale dell’Ulss Dolomiti – conclude Rasi Caldogno – in prima linea su tutti fronti in questa emergenza, con grande dedizione». La stessa di Luigi Pais Dei Mori: il presidente dell’Ordine degli infermieri, infatti, ha iniziato a dare il suo supporto come volontario, e a titolo gratuito, al Dipartimento di Prevenzione. «L’emergenza coronavirus ha completamente azzerato la mia attività congressuale nel mese di marzo – spiega lo stesso Pais Dei Mori -. Questo significa che ho avuto la rara fortuna di avere tempo da dedicare e, pertanto, ho ritenuto deontologicamente doveroso mettermi a disposizione dell’Azienda».





