«Buone notizie: quattro persone hanno terminato il periodo di isolamento fiduciario e sorveglianza attiva». A comunicarlo è il direttore dell’Ulss 1 Dolomiti, Adriano Rasi Caldogno.
Dopo l’impennata dei casi in quarantena domiciliare, registrata lo scorso weekend, ora i numeri tendono a ridimensionarsi: rispetto ai 67 di ieri, i bellunesi “isolati” sono quindi 63. E i casi positivi? Anche su questo fronte, il quadro in provincia di Belluno non presenta altre criticità, anzi: «Non ci sono ulteriori tamponi positivi, in attesa di validazione dell’Istituto Superiore di Sanità, rispetto a ieri», conferma Rasi Caldogno.
Una leggerissima variazione, invece, riguarda i tamponi negativi, saliti a 53: due in più di domenica scorsa. L’Ulss Dolomiti ricorda inoltre che è attivo un numero specifico per informazioni sul Coronavirus. Si tratta dello 0437-514343: è possibile chiamare ogni giorno dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Per quanto riguarda le azioni da mettere in pratica nell’intento di arginare e soprattutto evitare il contagio, valgono sempre le stesse linee guida: lavarsi spesso le mani e mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione soluzioni idro-alcoliche per il lavaggioi; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi occhi, naso e bocca, coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. E usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.





