Ecco l’ordinanza. A firma del ministro della salute e del governatore del Veneto. Con le misure urgenti per evitare la diffusione del Covid-19 (il famigerato Coronavirus).
«Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni. Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.l. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi. Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero. Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Veneto da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva».
Comuni ed enti locali, istituti scolastici e Ufficio Scolastico Provinciale stanno avviando tutte le misure necessarie secondo quanto previsto dall’ordinanza. Il Comune di Belluno ha disposto che anche la piscina di Lambioi, in via precauzionale, resterà chiusa nella giornata di lunedì 24 febbraio. Sono a rischio anche le messe: il Patriarcato di Venezia ha già fatto sapere che sono sospese tutte le celebrazioni liturgiche, incluse quelle del mercoledì delle Ceneri e quelle domenicali (per quanto riguarda la Diocesi di Belluno-Feltre non sono ancora state ufficializzate misure di tal genere).








