Palaghiaccio di Feltre, arrivano 3,25 milioni da Regione e Fcc

Palaghiaccio di Feltre, arrivano 3,25 milioni da Regione e Fcc

Oltre 3 milioni e 250 mila euro per dare nuovo slancio al Palaghiaccio di Feltre. È questa la cifra che complessivamente verrà investita sull’impianto sportivo feltrino grazie alla convergenza di finanziamenti provenienti dal Fondo Comuni Confinanti e dalla Regione Veneto, destinati a migliorare servizi, sicurezza, funzionalità e struttura dell’edificio. A fare il punto è l’assessore regionale alla Montagna e presidente del Fondo Comuni Confinanti, Dario Bond, che sottolinea come il risultato sia frutto di una programmazione costruita nel tempo attraverso interventi differenti ma complementari. «Il dato importante non è soltanto la cifra complessiva, ma il fatto che stiamo intervenendo su un impianto con più lavori, finanziati in momenti diversi e con strumenti diversi, ma con una stessa logica: non lasciare che una struttura che serve il Feltrino, la Valbelluna e un bacino più ampio rimanga indietro rispetto alle esigenze di chi la utilizza», afferma Bond.

Il primo intervento riguarda un finanziamento del Fondo Comuni Confinanti da oltre 1,7 milioni di euro, all’interno di un progetto complessivo da quasi 2 milioni, sviluppato con l’Unione Montana Feltrina. Le opere interesseranno il completamento dell’adeguamento elettrico, il rifacimento della copertura della pista, la sistemazione degli accessi e dei parcheggi con un incremento dei posti auto, l’ampliamento dell’area emergenze e la realizzazione di una tettoia di collegamento tra servizi, pista e tribune. A questo si aggiunge un secondo intervento da 2 milioni di euro del Fondo Comuni Confinanti e 250 mila euro di cofinanziamento regionale destinato al Comune di Feltre. Le risorse serviranno alla realizzazione di un nuovo blocco servizi di circa 450 metri quadrati, pensato per adeguare la struttura agli standard richiesti dal Coni e dalle federazioni sportive.

Il progetto prevede nuovi spogliatoi, una stanza per il pronto soccorso, un locale antidoping e interventi per garantire una migliore accessibilità agli atleti con disabilità. «Per anni abbiamo parlato della necessità di adeguare gli impianti sportivi di montagna. Ora lo facciamo entrando nel merito: spogliatoi, vie di accesso, sicurezza, emergenza, accessibilità ed energia. Sono elementi fondamentali per permettere a una struttura di funzionare ogni giorno e non soltanto durante le manifestazioni», evidenzia ancora Bond.

A completare il quadro arriva ora un ulteriore contributo regionale di 1 milione di euro, a fronte di un progetto da 1,2 milioni, destinato alla realizzazione delle tamponature perimetrali esterne della pista. L’intervento rientra nell’Accordo Quadro tra il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e la Regione Veneto per la riqualificazione degli impianti sportivi su ghiaccio. Per Bond si tratta di un tassello decisivo: «Stiamo mettendo in ordine, pezzo dopo pezzo, un impianto che ha una storia importante e deve avere un futuro per tutta la provincia. Investiamo nella sicurezza, nell’organizzazione degli spazi, nell’accessibilità e nella capacità di accogliere atleti e pubblico».

Le risorse destinate a Feltre rientrano in un più ampio programma regionale per gli sport del ghiaccio illustrato dall’assessore ai Lavori Pubblici Diego Ruzza. Con l’ultimo provvedimento, la Regione mette infatti a disposizione ulteriori 3 milioni e 110 mila euro per interventi a Feltre, Roana e Val di Zoldo. «Investire in queste strutture significa dare ai giovani la possibilità di praticare sport e vivere occasioni di crescita e socialità, garantendo pari opportunità anche nelle aree montane», sottolinea Ruzza, ricordando come gli impianti sportivi rappresentino anche una leva importante per il turismo e l’economia dei territori. Con i nuovi stanziamenti sale così a 6 milioni di euro la programmazione regionale 2026 dedicata agli impianti sportivi su ghiaccio del Veneto. Una parte delle risorse era già stata assegnata ad Alleghe, Pieve di Cadore e Val di Zoldo, mentre i nuovi fondi consentiranno di completare ulteriori interventi ritenuti prioritari per il sistema sportivo regionale.

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