Terremoto simulato nel Bellunese, 100 vigili del fuoco alla prova per 36 ore

Terremoto simulato nel Bellunese, 100 vigili del fuoco alla prova per 36 ore

Un forte terremoto colpisce la provincia di Belluno alle 6 del mattino, provocando crolli diffusi e decine di persone disperse sotto le macerie. Per fortuna si tratta soltanto di uno scenario simulato, ma estremamente realistico, che ha fatto da sfondo all’esercitazione USAR (Urban Search and Rescue) organizzata dalla Direzione Interregionale Veneto e Trentino-Alto Adige dei Vigili del fuoco.

Per 36 ore consecutive oltre cento operatori specializzati hanno lavorato come se si trovassero di fronte a una vera emergenza sismica, mettendo alla prova capacità operative, procedure di intervento e coordinamento tra squadre provenienti da diverse regioni italiane. L’esercitazione, coordinata dal responsabile del team USAR Veneto, l’ingegner Francesco Cicirello, ha visto la partecipazione di personale proveniente da Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Umbria. Accanto ai Vigili del fuoco ha operato anche la Croce Rossa Italiana, che ha collaborato nella gestione dei figuranti impiegati per simulare feriti e persone coinvolte nei crolli.

Numerose le attività svolte durante la full scale exercise. Le squadre si sono esercitate nella ricerca di dispersi all’interno di edifici collassati, nelle operazioni di puntellamento e messa in sicurezza delle strutture, nelle ispezioni attraverso telecamere specialistiche e nelle tecniche di localizzazione delle vittime sotto le macerie. Un ruolo particolarmente importante è stato affidato alle unità cinofile. I cani hanno effettuato le ricerche nelle aree di crollo, segnalando la possibile presenza di persone intrappolate. Una volta individuato il punto, sono entrati in azione gli specialisti USAR per le operazioni di localizzazione, scavo ed eventuale estrazione.

Tra gli scenari simulati anche il trasporto con l’elicottero Drago dei Vigili del fuoco. Le operazioni hanno riguardato sia il team Assessment, specializzato nella verifica della stabilità degli edifici, sia le stesse unità cinofile, impegnate nelle attività di ricerca. Nell’esercitazione è stato coinvolto anche il personale USAR del Suem, chiamato a intervenire nelle simulazioni di soccorso sanitario e nell’estrazione dei feriti. Alle attività hanno assistito il comandante dei Vigili del fuoco di Belluno, Matteo Carretto, il responsabile dell’Emergenza della Direzione Interregionale Cristiano Cusin e il prefetto di Belluno Antonello Roccoberton. L’esercitazione ha permesso di verificare sul campo l’efficacia delle procedure e il coordinamento tra specialisti provenienti da realtà territoriali diverse, riproducendo uno scenario di particolare complessità che potrebbe verificarsi in caso di un grave evento sismico.

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