Vertenza Hydro, la Fim Cisl: “Ancora troppi nodi da sciogliere”

Vertenza Hydro, la Fim Cisl: “Ancora troppi nodi da sciogliere”

Restano molti punti critici sul futuro dei lavoratori Hydro dopo il lungo confronto di lunedì nella sede mestrina di Veneto Lavoro, dove si sono riuniti i vertici di Hydro, del Gruppo Cortese, le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm, le Rsu dello stabilimento di Feltre, l’Unità di crisi della Regione e Confindustria Belluno. Questa mattina Fim Cisl e Fiom Cgil hanno incontrato i dipendenti in assemblea per analizzare gli esiti del tavolo.

«Nonostante il dialogo sia stato franco, ci sono ancora molti aspetti da chiarire», spiega Mauro Zuglian della Fim Cisl Belluno Treviso. Il sindacato guarda con prudenza al possibile riavvio degli impianti da parte del Gruppo Cortese e sta verificando la sostenibilità del piano economico, condizionato dal contesto internazionale e dalle attuali dinamiche di mercato. Per la Fim, la valorizzazione delle competenze dei lavoratori è un punto non negoziabile e deve tradursi in trattamenti retributivi adeguati.

Parallelamente prosegue il confronto con Hydro sulla gestione delle tutele sociali. L’attenzione è concentrata sulla richiesta della Cassa integrazione per cessazione entro fine anno, ritenuta indispensabile per garantire copertura economica e tempo utile alla trattativa. In definizione anche gli incentivi all’esodo, strutturati con una formula decrescente legata alle tempistiche di adesione. «La nostra posizione è chiara: continueremo a sederci a tutti i tavoli istituzionali e aziendali con l’unico obiettivo di definire soluzioni concrete che preservino professionalità e dignità dei lavoratori. Non accetteremo compromessi al ribasso», ribadisce Zuglian.

La trattativa riprenderà già la prossima settimana: lunedì 28 settembre è previsto un nuovo incontro con il Gruppo Cortese per approfondire gli aspetti industriali ed economici, mentre il 1° ottobre si tornerà al tavolo con Hydro. Ad oggi, dei 78 lavoratori in forza allo stabilimento, il piano del Gruppo Cortese prevede l’acquisizione del reparto fonderia e dei 36 addetti impiegati. Quattro dipendenti resterebbero in Hydro, mentre per gli altri 38 si profila l’esubero, con la strada degli incentivi all’esodo e degli ammortizzatori sociali.

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