Furto di rame sventato, due arresti: recuperati 37 quintali di cavi rubati

Furto di rame sventato, due arresti: recuperati 37 quintali di cavi rubati

Un furto di rame da decine di migliaia di euro, pianificato e portato a termine durante la notte, ma conclusosi poche ore dopo con due arresti e il recupero dell’intera refurtiva. È il risultato di un’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Feltre, con il supporto dei militari di Caprino Veronese e della Polizia Stradale di Verona.

L’intervento è scattato nelle prime ore dell’8 luglio, al termine di un’attività di controllo e monitoraggio del territorio avviata dopo alcuni furti di metalli industriali registrati nel mese di giugno tra il Bellunese e le province limitrofe. I militari hanno individuato due veicoli sospetti che si stavano allontanando rapidamente e hanno avviato un pedinamento culminato in un doppio blitz.

Il primo mezzo a essere fermato è stato un furgone Renault intercettato poco dopo le 5 del mattino nei pressi dell’uscita della Strada Regionale 348 a Lazise, nel Veronese. Il conducente avrebbe tentato di sottrarsi al controllo, ma è stato bloccato dai carabinieri. All’interno del cassone, chiuso con un lucchetto, sono stati trovati circa 37 quintali di cavi di rame, oltre ad attrezzi da scasso e a una radio ricetrasmittente in funzione. Pochi minuti più tardi è stata fermata una Audi A3 nell’area di servizio Monte Alto Ovest, sull’autostrada A4 nei pressi di Desenzano del Garda. Anche in questo caso il conducente avrebbe cercato di fuggire prima di essere raggiunto e arrestato. Nell’auto i militari hanno rinvenuto ulteriori strumenti da scasso, due radio sintonizzate sulla stessa frequenza di quella trovata sul furgone e una copia della chiave del lucchetto del mezzo utilizzato per il trasporto del rame.

Gli arrestati sono due cittadini bulgari, rispettivamente del 1973 e del 1979, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio e senza una stabile dimora sul territorio nazionale. Le successive indagini hanno permesso di individuare il luogo del furto nella zona industriale di Volargne, dove i malviventi si sarebbero introdotti durante la notte all’interno dei capannoni di una ex azienda di lavorazione del marmo, asportando l’ingente quantitativo di rame. L’intera refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario.

Dagli accertamenti è inoltre emerso che uno dei due arrestati era destinatario, sotto falsa identità, di un ordine di carcerazione emesso nel 2022 dalla Procura della Repubblica di Pavia per precedenti reati contro il patrimonio, con una pena residua di oltre due anni di reclusione. Il giorno successivo si è svolto il processo per direttissima. Il giudice ha convalidato gli arresti disponendo per uno degli indagati l’obbligo di firma, mentre per l’altro è stata confermata la detenzione in carcere per l’esecuzione della pena già pendente, oltre al divieto di dimora nella provincia di Verona.

Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento penale è ancora in corso e che l’eventuale responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza definitiva.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto