Novantanove milioni di euro per il territorio veneto, con una quota significativa destinata al Bellunese. È il risultato annunciato dalla Regione Veneto al termine di una trattativa con Enel riguardante le grandi derivazioni idroelettriche e l’applicazione delle norme regionali che prevedono la fornitura di energia gratuita o la sua monetizzazione. A fare il punto, ieri (8 luglio) sono stati il presidente della Regione Alberto Stefani, l’assessore regionale alla Montagna Dario Bond e l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che hanno illustrato l’esito delle interlocuzioni avviate con il principale concessionario e il percorso che la Regione intende seguire sul fronte dell’autonomia energetica.
Le risorse derivano dalla somma della rideterminazione dei canoni idrici, sia nella quota fissa sia in quella variabile, e dalla monetizzazione dell’energia gratuita prevista dalla normativa regionale. Secondo quanto comunicato dalla Regione, circa 44 milioni di euro sono legati ai canoni e saranno nella disponibilità diretta della Provincia di Belluno, mentre altri 55 milioni derivano dalla monetizzazione dell’energia. «Oggi annunciamo un risultato storico», ha dichiarato il presidente Stefani. «Quello che abbiamo ottenuto è un risultato importante che testimonia l’esercizio di una forma ulteriore di autonomia regionale, che procede attraverso gli strumenti del dialogo».
Per l’assessore Dario Bond le risorse rappresentano un’opportunità concreta per sostenere servizi e investimenti sul territorio montano. I fondi potranno infatti essere utilizzati per il sistema sociosanitario, i trasporti, le scuole, le infrastrutture e la valorizzazione della montagna. Bond ha inoltre annunciato l’intenzione di attivare una cabina di regia congiunta per definire le priorità e condividere la destinazione delle risorse.
Resta aperto anche il tema delle future concessioni idroelettriche. Su questo fronte, ha spiegato l’assessore Massimo Bitonci, la Regione ha affidato le valutazioni a un tavolo tecnico incaricato di analizzare le diverse opzioni disponibili. Sulla base delle conclusioni del gruppo di lavoro, Palazzo Balbi assumerà le decisioni ritenute più vantaggiose per il Veneto e per i suoi cittadini.





