La stagione paralimpica si è chiusa, ma a Cortina resta un’eredità concreta: una dotazione di ausili dedicati all’accessibilità della montagna, frutto del comodato d’uso gratuito firmato tra l’Azienda Ulss 1 Dolomiti e il Comune. L’investimento, pari a 26.352,04 euro, ha permesso di fornire al Comune attrezzature pensate per abbattere barriere fisiche e sportive: kit di motorizzazione per sedie a rotelle manuali, ausili ortopedici per lo sci nordico, un monosci per lo sci alpino e rampe mobili per facilitare l’ingresso negli edifici comunali. La dotazione resterà a Cortina per cinque anni, con possibilità di rinnovo, così da garantire continuità nell’offerta di servizi inclusivi a residenti e turisti.
A firmare l’accordo sono stati il Commissario dell’Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, e la vicesindaca Roberta Alverà. Entrambi rivendicano il valore di un impegno che non si esaurisce con la fine dell’evento sportivo. «I Giochi Paralimpici si sono conclusi, ma la vera vittoria è la legacy che lasciano sul nostro territorio – sottolinea Dal Ben –. Con questo comodato d’uso gratuito ci assicuriamo che lo spirito di inclusione vissuto durante le competizioni diventi la normalità di ogni giorno. Affidiamo questi ausili al Comune affinché l’emozione della montagna continui a essere un diritto garantito a tutti, residenti e visitatori.»
La vicesindaca Alverà conferma la volontà dell’amministrazione di valorizzare questa eredità. «Ringraziamo l’Ulss 1, e in particolare il dottor Dal Ben, per la sensibilità dimostrata nel finanziare il progetto. Ci facciamo carico con responsabilità di questi beni: dai monosci alle rampe di accesso, il nostro compito è garantirne cura e manutenzione nel tempo. Vogliamo che l’eco delle Paralimpiadi continui a risuonare a Cortina, perché l’accessibilità non sia un obiettivo da raggiungere, ma un processo da portare avanti ogni giorno.»




