Fondazione Vajont, undici nuovi “Informatori della Memoria”

Fondazione Vajont, undici nuovi “Informatori della Memoria”

Si rafforza il gruppo degli “Informatori della Memoria” della Fondazione Vajont 9 ottobre 1963: sono undici i nuovi volontari che hanno concluso con successo il percorso formativo dedicato alla trasmissione della memoria del Vajont. Un risultato importante per la Fondazione, che punta sulla divulgazione storica e civile di una delle pagine più significative della storia italiana contemporanea, rivolta sia alle nuove generazioni sia ai visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Il percorso ha alternato momenti di approfondimento storico, culturale e testimoniale, preparando i partecipanti a un ruolo delicato: accompagnare, raccontare e mantenere viva la memoria della tragedia attraverso un dialogo consapevole con il presente.

Soddisfatto il presidente Roberto Padrin: «L’ingresso dei nuovi Informatori della Memoria rappresenta un segnale importante per il futuro della nostra comunità. La memoria del Vajont non è soltanto il ricordo di una tragedia, ma un patrimonio civile che deve continuare a parlare alle coscienze». Sulla stessa linea il direttore Mauro Carazzai, che sottolinea come il percorso abbia evidenziato «un forte senso di partecipazione e di impegno civile», con volontari che hanno dimostrato di aver compreso il significato profondo del loro ruolo.

Con questi nuovi ingressi, la Fondazione rafforza l’attività di accoglienza e accompagnamento nei luoghi simbolo del Vajont, garantendo continuità a un lavoro di testimonianza che resta fondamentale per la comunità e per la memoria collettiva.

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