Ufficio scolastico, De Pellegrin: «Serve una guida presente sul territorio»

Ufficio scolastico, De Pellegrin: «Serve una guida presente sul territorio»

Il trasferimento del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Belluno e l’assenza, al momento, di un avvicendamento a pochi giorni dagli esami di maturità aprono una riflessione più ampia sul futuro del presidio scolastico provinciale. Il sindaco Oscar De Pellegrin interviene sottolineando che la vicenda «Pone una questione che va ben oltre l’aspetto organizzativo di queste settimane».

Per il primo cittadino, la specificità del territorio montano richiede attenzione e presenza. «Belluno non è una realtà assimilabile a molte altre province», osserva De Pellegrin, ricordando distanze, conformazione geografica, plessi distribuiti nelle vallate e le difficoltà quotidiane affrontate da studenti, famiglie e personale scolastico. Una complessità che, secondo il sindaco, rende necessaria una conoscenza diretta del territorio e una capacità decisionale vicina alle comunitità. «Ogni scelta che comporta l’allontanamento di funzioni dirigenziali o di presìdi amministrativi non può essere considerata una semplice riorganizzazione interna».

De Pellegrin richiama anche un fenomeno più generale: la progressiva riduzione, negli anni, dei luoghi in cui si assumono decisioni nei territori montani. Un processo che riguarda diversi settori della pubblica amministrazione e che, se applicato anche alla scuola, potrebbe incidere sulla capacità delle comunità periferiche di far valere le proprie esigenze. «La scuola rappresenta uno dei pilastri fondamentali per contrastare lo spopolamento e garantire opportunità alle nuove generazioni», afferma. Per questo motivo, un Ufficio scolastico territoriale «Forte, autorevole e pienamente operativo» è considerato un elemento strategico.

Il sindaco non entra nel merito delle decisioni in attesa di chiarimenti ufficiali, ma chiede che vengano fornite quanto prima indicazioni precise sul futuro dell’Ufficio scolastico di Belluno e sulle modalità con cui sarà garantita l’attenzione alle esigenze delle scuole della provincia. L’amministrazione comunale intende avviare un confronto con i livelli istituzionali competenti, ribadendo il principio di avvicinare i servizi ai cittadini. «Belluno non chiede privilegi – conclude De Pellegrin – chiede che la propria specificità venga riconosciuta nel concreto e che le decisioni sul futuro dei servizi pubblici tengano conto della realtà di un territorio che non può essere governato con gli stessi criteri adottati per le aree più densamente popolate».

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