Bellunesi nel Mondo, l’assemblea dei 60 anni

Bellunesi nel Mondo, l’assemblea dei 60 anni

Sessant’anni di storia e uno sguardo puntato sul futuro. L’Associazione Bellunesi nel Mondo ha riunito questa mattina quasi duecento persone a Palazzo Crepadona per la 62ª Assemblea generale. A moderare i lavori la vicepresidente vicario Patrizia Burigo, mentre il presidente Oscar De Bona ha aperto la relazione ricordando come l’anniversario non sia un traguardo, ma “la rampa di lancio per il futuro”. La rivista Bellunesi nel mondo resta “il cordone ombelicale” che tiene unite le comunità bellunesi nei cinque continenti.

Il presidente ha poi affrontato due criticità. La prima riguarda i disservizi di Poste Italiane nella consegna della rivista agli abbonati, definiti “sistematici e inaccettabili”, con il direttore Dino Bridda a confermare la gravità della situazione. La seconda è il drastico calo dei contributi regionali destinati all’associazionismo dei veneti nel mondo: in dieci anni, -78%. Per il 2026 la Regione ha confermato 200.000 euro complessivi. “Non chiediamo milioni, ma almeno il doppio”, ha detto De Bona, ricordando che altre amministrazioni, come Friuli Venezia Giulia e Trento, hanno invece aumentato i fondi.

La notizia più attesa è arrivata a metà mattinata: il Museo dell’Emigrazione Veneta aprirà il 4 luglio nella sede dell’associazione, grazie ai 220.000 euro ottenuti tramite PNRR e Ministero della Cultura. Sarà l’unico museo regionale interamente dedicato all’emigrazione veneta, con un percorso multimediale pensato anche per le scuole.

De Bona ha richiamato anche tre battaglie istituzionali: la residenza fiscale d’ufficio a Roma per gli emigranti con pensione italiana, i ritardi degli uffici anagrafe sugli atti di stato civile per i cittadini AIRE e la richiesta di estendere la cittadinanza iure sanguinis almeno alla terza generazione, come risposta allo spopolamento delle vallate. Tra gli interventi, quello del consigliere regionale Alessandro Del Bianco, che ha espresso sostegno all’associazione e ha invitato l’Abm ad affiancare la battaglia sulla gestione delle acque del territorio.

Ampia la presenza istituzionale in sala, con rappresentanti della Provincia, dei Comuni del Bellunese e il vescovo emerito Giuseppe Andrich. L’assemblea ha ricordato i soci scomparsi nel 2025 e nei primi mesi del 2026, prima della relazione economica del tesoriere Angelo Paganin e della consegna delle pergamene di ringraziamento. A chiudere la mattinata, un gelato offerto dalla Famiglia Bellunese del Nord Reno Westfalia.

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